Archivio Categoria: Cura delle piante

Felce Blue Star guida completa

Un vaso con grande capacità di riserva idrica, consente al Phlebodium aureum di crescere corretamente

La new entry della nostra rubrica dedicata alla cura delle piante si chiama Phlebodium aureum, nome scientifico della felce detta “Blue Star”. Questa denominazione è legata al particolarissimo colore delle sue foglie, tra il verde e l’azzurro.

Oltre alla colorazione, la pianta si caratterizza per i suoi rizomi (una parte del fusto che solitamente è nascosta nel terreno), i quali appaiono sulla superficie del terriccio e sono ricoperti da una peluria che li rende simili a delle zampe di coniglio: si tratta infatti di una felce appartenente alle “Rabbit foot ferns”, ovvero, appunto, alle «felci a zampa di coniglio».

La bellezza di questa pianta conquista dal primo sguardo, ma sarà adatta all’ambiente delle nostre case?

Scoprilo con la nostra guida alla coltivazione della felce “Blue Star”!

Il colore delle foglie varia tra il verde e l'azzurro

Temperatura ed esposizione alla luce

Felce blue star guida completa alla cura della pianta

Phlebodium aureum è una pianta di origine sub-tropicale: alle nostre latitudini sopravvive al chiuso anche durante l’inverno, a patto che la temperatura non scenda sotto i 5°.

Tollera una luminosità media o medio-bassa: è consigliabile esporla est o a nord, oppure all’interno a circa 50 cm da una finestra, evitando la luce diretta.

Acqua

L’umidità bassa è ben tollerata dalla pianta. Il terriccio deve essere ben drenato: potrebbe essere utile un sottovaso con ciottoli, dal quale la pianta possa assorbire umidità e mantenersi idratata.

Evitare i ristagni, ma attenzione a non far seccare il terriccio: controllare che sia uniformemente umido.

Dimensioni e riproduzione

La felce in ambiente domestico non supera i 60 cm di altezza e larghezza.

La riproduzione della pianta avviene tramite spore. Possiamo prelevarle dal retro delle foglie e seminarle nel terriccio umido, che copriremo per non farlo seccare.

Un altro metodo è staccare un pezzo di rizoma unito alla fronda, metterlo nel terriccio e fissarlo con l’aiuto di un sostegno (per es. del fil di ferro). Se mantenuta umida, essa produrrà nuove radici.

Conclusione

La Felce “Blue Star” è la pianta giusta per completare l’arredamento, allegra e versatile. E tu, dove la collocheresti? Facci sapere lasciando un commento!

Vieni a trovarci per scegliere la tua oppure ordinala comodamente sul nostro sito!

Sansevieria trifasciata

La Sansevieria ama il terriccio asciutto e ben drenante, poichè l'umidita rischia di far sviluppare muffe

Ecco la nostra guida per coltivare in casa la Sansevieria trifasciata.

Originaria dell’Africa e dell’Asia meridionale, la Sansevieria è una pianta ornamentale dalle belle foglie appuntite e carnose, di colore verde intenso dalle vivaci striature. Questa specie è molto amata in tutto il mondo, utilizzata come pianta da interno nelle zone temperate.

Alle virtù estetiche si uniscono notevoli robustezza e resistenza: si tratta infatti di una pianta che non richiede particolari accorgimenti, adatta anche a chi non può, o non ama, dedicare molto tempo alla cura dei fiori.

Varietà

Tra le numerose tipologie e colorazioni, ricordiamo:

  • Golden Hahnii: dorata con striature gialle e verdi.
  • Black Star: le foglie sono verde scuro, con i bordi gialli.
  • Jade: verde scuro più uniforme.
  • Starlite: foglie grigie orlate di giallo.

Esposizione alla luce

Non è necessario cercare il posto più luminoso di casa, queste piante sopravvivono anche in ambienti con poca luce. Tuttavia, a una migliore esposizione corrisponderà una crescita più rapida della pianta. Puoi consultare la guida per le piante e la luce, trova l’orientamento migliore per casa tua.

Acqua

Attenzione a non innaffiarla troppo, specialmente se si trova in un ambiente poco luminoso. Curarsi che il terreno sia ben drenato.

 Se si trova in luoghi più esposti alla luce, bagnarla quando il terriccio sarà quasi del tutto asciutto.

Se le foglie si raggrinziscono, invece, significa che la pianta ha urgente bisogno d’acqua.

Rinvaso e riproduzione

La divisione dei polloni, deve essere fatta in un ambiente pulito, facendo attenzione a non danneggiare troppo le radici

Per propagare la pianta, è possibile staccarne i polloni e piantarli in altro vaso. Si può altrimenti tagliare una foglia e lasciare che si formi il tessuto cicatriziale, dopodiché piantarla nel terriccio umido (quella che in origine era la base della foglia deve essere coperta dal terriccio, altrimenti non attecchirà)

Curiosità

Alcuni studi ci suggeriscono, che la Sansevieria purifica l'aria nelle nostre case

Studi accademici confermano le proprietà purificanti di questa pianta: la Sansevieria è infatti in grado di rimuovere dall’aria alcuni agenti inquinanti.

Durante la notte, la pianta assorbe CO2: ciò la rende particolarmente adatta ad arredare la camera da letto. Attenzione però: le sue foglie, se ingerite, possono essere tossiche; meglio evitare la camera da letto dei bambini.

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto le caratteristiche di questo vegetale fantastico. I colori e la sua adattabilità nelle nostre case sono davvero unici.

Hai mai avuto a che fare con la Sanseviera trifasciata? Raccontaci tutto nei commenti qua sotto!

Chamadorea, la palma della fortuna

La Chamadorea è una pianta che in epoca vittoriana era considerata da salotto, in inghilterra veniva chiamata parlor palm

La Chamadorea elegans, chiamata anche in gergo “palma della fortuna“, è una pianta originaria del Messico e del Guatemala ; caratterizzata da lunghi fusti sottili e foglie vigorose. Si sviluppa in altezza mantenendo un parallelismo tra gli steli. L’incredibile risorsa che la rende speciale è quella di riuscire a vivere anche in ambienti bui e freddi.

Viene infatti consigliata, a coloro che cercano una pianta dalle semplici cure, che cresce anche in condizioni di scarsa luminosità.

Caratteristiche e cure della palma della fortuna

Temperatura

In estate la Chamadorea si adatta a temperature più alte, l’ideale rimane comunque sui 23-24 gradi. D’inverno invece la temperatura non deve scendere al di sotto dei 14 gradi.

Dimensioni

Le dimensioni della Chamadorea possono raggiungere 90-130cm di altezza. La crescita è lenta.

La Chamadorea si reperisce in commercio in vasi molto piccoli

Illuminazione

La pianta sopporta un basso livello di luce. Predilige una media illuminazione. Assolutamente da evitare l’esposizione diretta ai raggi solari. Causerebbe un danneggiamento irreversibile della pianta.

Irrigazione

Il terriccio va mantenuto uniformemente umido. In caso di rinvaso, adoperare un substrato ben drenante. Evitare i ristagni d’acqua nel sottovaso. Per togliere la polvere dalle foglie, sarà sufficiente innaffiare la pianta facendole una “doccia” una volta al mese.

Riproduzione

La riproduzione della palma della fortuna avviene tramite seme (difficile da fare a casa).

Conclusione

In questo breve articolo, abbiamo fornito alcune informazioni utili alla coltivazione e manutenzione della Chamadorea in casa.

Se hai delle informazioni da condividere, o esperienze da raccontare scrivi nei commenti qua sotto, saremo felici di leggere la tua testimonianza.

Singonio, come coltivarlo in casa

Singonio la coltivazione in casa prevede un'alta illuminazione

Il suo nome botanico è Syngonium podophyllum. Tra le sue caratteristiche notiamo il suo aspetto originale, dato dalle foglie cuoriformi dal colore argenteo e verde; vediamo come coltivarlo in casa.

Il portamento in vaso al momento dell’acquisto rende ingannevole la sua natura, infatti non si tratta di una pianta cespugliosa, ma di una rampicante.

Varietà

In commercio si trovano differenti varietà:

  • Moonshine – colore argento chiaro
  • White Butterfly – colore verde chiaro orlate di verde scuro
  • Pink Splash – colore verde con striature rosa
  • Mini Pixie – varietà in miniatura bianca e verde
  • Pink Fairy – varietà tutta rosa in miniatura

Indicazioni per la luce in casa

Disporre il Singonio in una posizione luminosa, facendo attenzione non esporlo ai raggi diretti del sole; potrebbero bruciare il fogliame. L’esposizione ideale è ovest o nord.

Innaffiare il Singonio

Come per molte altre piante da interno, il Singonio per sopravvivere necessita di un alto tasso di umidità nel terreno.

Mantieni alto illivello di umidità del Singonio irrorando con uno spruzzino le sue foglie

L’eventuale insufficienza idrica; potrebbe causare l’inscurimento delle foglie. La struttura sottile del fogliame, rende il Singonio vulnerabile alla deidratazione.

Dimensioni

Per consentire al Singonio di arrampicarsi si possono utilizzare diversi supporti, dai bastoni fai da te, alle rastrelliere apposite. Si sviluppa partendo dai 40cm fino al metro di altezza.

Riproduzione

La propagazione può avvenire tramite talea, ed è assolutamente necessario mantenere il terricio sempre umido per tutta la fase di radicazione.

Informazioni aggiuntive

Conclusione

In questo articolo, abbiamo visto alcune informazioni utili per aiutarti a prenderti cura del tuo Singonio in casa.

Ricorda, che per qualsiasi chiarimento puoi contattarci in privato e ti invitiamo a raccontarci tutte le tue esperienze con la coltivazione di questa pianta fantastica scrivendo qua sotto nei commenti.

Alla prossima.

Il Terrarium umido, che cos’è e come funziona

Il Terrarium è formato da un contenitore di vetro trasparente al cui interno vengono collocate delle piante

Il terrarium è un oggetto affascinante, un paesaggio in miniatura racchiuso tra pareti di vetro.

Ma come fanno le piante, esseri viventi che hanno bisogno di nutrirsi e respirare, a sopravvivere al suo interno?

Per progettare questo tipo di composizione “sotto vetro” è fondamentale tenere conto delle funzioni biologiche degli organismi che ne fanno parte.

Proprio grazie alle proprietà dei vegetali, le stesse che permettono l’esistenza della vita sul nostro pianeta, il terrarium è in grado di provvedere (quasi) autonomamente alle sue necessità.

L'abbondanza della condensa è il miglior indicatore di benessere del terrarium

Continua a leggere per scoprire il funzionamento di questi piccoli ecosistemi: i terrari non avranno più segreti per te!

Se non sai ancora che cos’è un terrarium, leggi tutto sui giardini sottovetro

Ossigeno: la fotosintesi

Come sappiamo, sono proprio i vegetali a produrre l’ossigeno che respiriamo: la fotosintesi clorofilliana è il processo chimico attraverso il quale le piante (e alcuni batteri), emettono questo gas indispensabile alla sopravvivenza.

Come avviene il processo di fotosintesi:

  1. Le radici della pianta assorbono acqua (H2O) dal terreno e le foglie anidride carbonica (CO2) dall’atmosfera. Questi due elementi sono indispensabili, insieme alla luce.
  2. La luce innesca una reazione all’interno dei tessuti della pianta, dove risiede la clorofilla, che, oltre a dare il colore verde alle foglie, è la sede della trasformazione chimica.
  3. Le molecole vengono spezzate nei loro componenti di base, gli atomi, i quali vengono ricombinati nel corso della reazione chimica. Ciò serve a produrre gli zuccheri necessari alla vita della pianta e l’ossigeno.
  4. L’ossigeno è rilasciato nell’aria durante il giorno.

Dunque le piante nel terrarium non hanno bisogno di prendere ossigeno dall’ambiente esterno, perché lo producono da sé!

L’importante è posizionarlo in un luogo luminoso, in modo che riceva abbastanza luce per la fotosintesi.

E durante la notte?

Quando è buio la pianta non può svolgere la fotosintesi: si attiva il procedimento inverso, detto respirazione. Essa assorbe l’ossigeno presente nell’aria e produce acqua (sotto forma di vapore acqueo) e anidride carbonica.

Acqua e condensazione

Ecco il segreto del terrarium, ciò che lo fa sembrare prodigioso ai nostri occhi!

Abbiamo fin qui descritto le funzioni biologiche che permettono la conservazione degli elementi racchiusi tra le pareti di vetro.

Essi non vengono consumati, ma assumono continuamente configurazioni chimiche differenti (H2O, CO2,O), riproducendo in piccola scala il ciclo dell’acqua.

Per questi motivi il terrarium deve essere innaffiato non più di 1-2 volte all’anno.

La prima irrigazione avviene durante la creazione del terrarium, tramite nebulizzazione del terreno, dopodiché il vaso viene chiuso. Da questo momento in poi, le piante assorbono l’acqua attraverso le radici per produrre il nutrimento nel modo che abbiamo visto. In seguito, con la respirazione, le foglie emettono l’acqua in forma gassosa, che si condensa sulle pareti di vetro per poi scivolare nuovamente verso il terreno e ricominciare il ciclo.

Come innaffiare il terrarium umido

Sebbene non si tratti di un grande impegno, l’irrigazione del terrarium richiede comunque qualche piccola accortezza.

Trattandosi di un apporto idrico concentrato, dobbiamo fare attenzione al tipo di acqua che scegliamo: se essa contiene troppo cloro o altri elementi inquinanti, potrebbe nuocere alle piante. L’acqua del rubinetto non è indicata, perché spesso troppo dura e può contenere sostanze nocive (cloro e nitrati). Inoltre il calcare potrebbe causare dei problemi al terrarium. La più indicata sarebbe l’acqua piovana, molto dolce, che però in città potrebbe essere inquinata

Opteremo perciò per acqua minerale, se non disponiamo di dispositivi per filtrare l’acqua, come le caraffe per uso alimentare o un depuratore per osmosi installato direttamente sul rubinetto di casa.

Ora che conosci nel dettaglio come funziona il terrarium, non ti resta che venire a trovarci per sceglierne uno… Ti aspettiamo a Ciriè, oppure sul nostro sito!

Dove tenere il ciclamino e i segreti per coltivarlo

Ciclamini piccoli colorati

Bello e colorato, il ciclamino è tra le piante ornamentali più amate nel nostro paese. La sua fioritura invernale colora terrazzi e giardini delle nostre città, donando allegria al grigiore della stagione fredda.

Il genere Cyclamen racchiude tra le 20 e le 30 specie, solo tre delle quali crescono spontanee in Italia. La specie prediletta per la coltivazione e il commercio, tuttavia, è il Cyclamen persicus, o Ciclamino di Persia, originario delle zone orientali del Mediterraneo e dell’Asia Minore.

Pianta erbacea dalla radice tuberosa, si caratterizza per i fiori dai cinque petali rivolti verso l’alto, in una gamma di colori che va dal bianco, al rosa fino al fucsia/violetto, i quali sbocciano tra settembre e marzo.

Il ciclamino è perfetto per abbellire giardini e balconi: è una pianta che con poca cura offre una fioritura generosa e prolungata. Si tratta infatti di una specie, appartenente alla famiglia delle Primulaceae, che si adatta benissimo alle nostre latitudini, oltre ad essere molto resistente.

Se abbiamo deciso di regalarla, o coltivarla in casa nostra, dobbiamo conoscere alcuni semplici accorgimenti per far sì che essa si mantenga in salute.

Seguendo i nostri consigli, avrete degli splendidi ciclamini con il minimo sforzo!

Vediamo dunque quali sono i passaggi fondamentali per una corretta coltivazione di questa pianta.
Oppure, se questa non è la guida che stai cercando, guarda qua tutti gli articoli diponibili per aiutarti a prenderti cura delle tue piante

Interno o esterno?

Il ciclamino si adatta molto bene a temperature basse. Per questa ragione, esso prospera in giardino, in terrazza o sul balcone, purché non esposto alla luce diretta del sole. Alcune tipologie possono resistere a gelate fino a -4°, mentre difficilmente sopportano temperature superiori ai 20° di giorno e 10° di notte.

Chi non dispone di spazi esterni, tuttavia, non deve disperare. Compatibilmente con il tipo di ciclamino, è possibile tenere questa pianta anche in ambienti chiusi, purché lontano da fonti di calore e luce diretta, come quella delle finestre.

Per queste ragioni, è preferibile informarsi sempre sul tipo di ciclamino che si ha intenzione di acquistare, e selezionare la varietà in base al luogo dove si intende posizionarlo.

Errori comuni

Il ciclamino è facile da coltivare, poiché non richiede particolari cure. Tuttavia ci sono alcune situazioni in cui la pianta potrebbe manifestare sofferenza: ecco una lista di errori comuni.

  • Luce eccessiva o insufficiente

Come si è detto, il ciclamino non deve essere esposto ai raggi del sole. È consigliabile collocarlo all’ombra o, se in casa, evitare di posizionarlo davanti alle finestre, scopri il il rapporto corretto pianta e luce in appartamento. Ciò non significa però che esso vada messo al buio! La pianta ha comunque bisogno di luce, sebbene non diretta. In natura, infatti, il ciclamino cresce nei boschi, all’ombra degli alberi che con i rami filtrano naturalmente i raggi solari.

  • Temperatura troppo alta

Se tenuto in casa, il ciclamino rischia di appassire a causa del calore eccessivo. Se la temperatura supera i 20° per un tempo prolungato, infatti, i fiori appassiscono e le foglie ingialliscono. Il vaso deve perciò essere collocato il più lontano possibile da termosifoni e altre fonti di calore.

  • Umidità e ristagni

Non è necessario innaffiare il ciclamino con troppa frequenza. Quando il terreno è asciutto, si immerge il vaso nell’acqua, o la si versa direttamente nel sottovaso, lasciando che la pianta assorba la quantità che le serve. È molto importante evitare che l’acqua ristagni: ciò porterebbe le radici a marcire. Per questa ragione bisogna assicurare al terreno un buon drenaggio, utilizzando ad esempio dell’argilla, ghiaia o altro.

  • Esposizione a correnti d’aria

Attenzione anche al luogo dove collochiamo i ciclamini all’esterno: se non riparato, la pianta potrebbe risentire delle correnti d’aria fredda. Per lo stesso motivo, in casa andranno collocati lontano da porte e finestre.

Il ciclamino in estate

Durante l’estate, il ciclamino perde i fiori e le foglie appassiscono: non dobbiamo pensare che la pianta sia morta, perché essa sta semplicemente entrando in una fase di “riposo”. Rimuoviamo perciò fiori e foglie secche e mettiamola in un luogo riparato. In questo periodo va interrotta anche la concimazione. Alla fine dell’estate si può riprendere ad innaffiare la pianta e attendere che essa produca nuove foglie.

Rinvaso e concimazione

Il rinvaso è necessario solo quando le radici riempiono visibilmente il vaso in cui sono contenute. In primavera o fine estate rimuovere il bulbo e metterlo nel terriccio fresco, sotto il quale avremo creato uno strato di argilla espansa o altro materiale drenante.

Durante la fioritura, concimare ogni 12-15 giorni, utilizzando un fertilizzante per piante da fiori, ricco di fosforo, ferro e zinco.

Curiosità

Il ciclamino contiene al suo interno una sostanza, la ciclamina, fortemente tossica: nell’antichità esso era utilizzato come medicinale, in quanto si riteneva che avesse proprietà purgative.

Nel linguaggio dei fiori, questa varietà può assumere diversi significati, a seconda del colore e dell’occasione in cui viene regalata: il ciclamino bianco indica purezza, il rosa amore e fertilità, il rosso passione. In passato, la velenosità del bulbo è stata interpretata sia come amuleto contro la sventura (Antica Roma), che come pericolo e fonte di inganno a causa del contrasto tra la tossicità e la bellezza (Medioevo).

Quanti di voi abbelliscono il balcone o il giardino con questi coloratissimi fiori? Chi invece preferisce tenerli in casa? Fateci sapere nei commenti!

Vistate il nostro catalogo Floreria per trovare la varietà di ciclamino perfetta per le vostre esigenze!