Coltivare la Stella di Natale: una guida pratica

Poinsettia rossa sopra ad un tavolo

La Stella di Natale, grazie ai suoi “fiori” scarlatti, è un elemento immancabile delle decorazioni natalizie nelle nostre case. Durante le feste, infatti, è usanza comune scambiarsi vasi di questa pianta come augurio: per questa ragione essa è presente quasi ovunque, ad abbellire gli ambienti pubblici e privati.

Originaria del Messico, è conosciuta anche con il nome di Poinsettia, mentre la sua denominazione scientifica è Euphorbia pulcherrima.

tris di piante di stella di natale in colori differenti

Quelli che vengono comunemente identificati come petali, dal colore rosso acceso, sono in realtà delle foglie, denominate brattee, che circondano il fiore vero e proprio, detto ciazio, di colore giallo. Oltre alle celebri Stelle di colore rosso, vi sono anche varietà dalle brattee di colori differenti, quali arancione, verde chiaro, panna o screziate.

indicatore delle brattee

La Stella di Natale deve la sua fama, oltre che alla sua indubbia bellezza, anche alla fioritura, che avviene nei mesi invernali, quando le giornate sono più brevi e c’è meno luce. Non tutti sanno, però, che bastano pochi accorgimenti per mantenerla in vaso tutto l’anno, e assicurarsi che torni a fiorire in tempo per il Natale successivo!

Vediamo dunque come fare per mantenere in salute questa bellissima pianta.

Prendersi cura della Stella di Natale

Poiché si tratta di una pianta brevidiurna, ovvero in grado di fiorire solo quando le giornate sono brevi (per l’esattezza, quando il buio dura 14 ore), essa raggiunge il suo massimo splendore proprio in concomitanza con le festività natalizie.

Quando le giornate si allungano e perde le foglie, la Poinsettia viene spesso gettata via, ritenuta erroneamente morta.

Invece, è possibile farla vegetare durante i mesi estivi, e riportarla a fioritura a dicembre: basta lasciarla a riposo in un luogo luminoso, anche all’aperto, durante il periodo più caldo, innaffiandola ogni tanto e concimandola una volta al mese. Quando le temperature scendono, è necessario spostarla all’interno.

Altrimenti, se si desidera farla fiorire in altre stagioni, è possibile simulare le condizioni di luce invernali. In questo caso essa va tenuta al buio, magari in uno sgabuzzino, dalle 17 alle 7, e poi esposta alla luce diurna le restanti ore. Con questo sistema, dopo circa una settimana, la pianta fiorirà.

Come posizionarla

Euphorbia pulcherrima sopra ad un tavolo in casa

Questa pianta, a causa delle sue origini, ha bisogno di climi temperati per prosperare. Bisogna dunque fare attenzione, e non esporla a temperature inferiori ai 15°. L’ideale è tenere la Stella di Natale in una stanza non eccessivamente riscaldata, con temperature che si mantengano tra i 18°-25°.

Attenzione anche all’umidità: è necessario che l’aria non sia troppo secca. Un altro motivo di sofferenza per la pianta sono le correnti d’aria: meglio metterla al riparo da spifferi più o meno intensi.

Essa ha bisogno inoltre di luce, intensa ma non diretta. Attenzione però: essa deve rimanere esposta a fonti luminose solo per poche ore, durante la stagione invernale. È importante perciò trovare un luogo dove possa rimanere al buio per almeno 12 ore.

Mantenimento

Una volta trovato il luogo perfetto per la nostra Stella di Natale, ecco alcuni semplici consigli per mantenerla in salute.

Il vaso deve essere innaffiato ogni 2-3 giorni, controllando l’umidità del terriccio: è importante che la terra non sia troppo secca né eccessivamente bagnata, poiché le radici potrebbero marcire. Bisogna inoltre evitare il ristagno dell’acqua nel sottovaso.

Se l’aria è secca, può essere utile nebulizzare un po’ d’acqua sulle foglie, di tanto in tanto.

Il concime più adatto a questa pianta è un fertilizzante liquido naturale, che sia ricco di fosforo e, in misura minore, di potassio e zinco. È sufficiente concimarla una volta al mese.

Rinvaso

Rinvaso di piantini verdi

Quando la pianta, a maggio, ricomincia il ciclo vegetativo, ossia dà i primi segni di crescita, può essere rinvasata.

Il nuovo vaso deve essere di poco più grande del precedente, all’incirca 10 cm di diametro in più. Si può usare il terriccio universale, che sia ben drenante e arricchito di microrganismi quali trichoderma e micorrize, benèfici per la pianta.

La moltiplicazione avviene tramite talee, e può essere effettuata tra aprile e maggio. Si potano rami senza fiori, ma con un paio di foglie, della lunghezza di circa 10 centimetri, i quali vengono fatti radicare in acqua prima di essere piantati.

Potatura

La potatura è fondamentale se si vuole mantenere in salute la pianta. Tra la fine dell’inverno e la primavera vanno rimosse le parti secche, fiori, foglie e infine vanno accorciati i rami. È buona norma continuare a cimare la pianta fino a settembre, in modo che i rami si infittiscano e la pianta acquisisca un aspetto denso e compatto. Quando si effettua questa operazione, è preferibile non esporre la pianta al sole immediatamente, perché potrebbe danneggiarla.

Consigliamo infine di utilizzare dei guanti, perché la sostanza lattiginosa, detta lattice, contenuta nella Poinsettia è irritante per la nostra pelle, oltre ad essere lievemente tossica.

Conclusione

Bene, oggi abbiamo visto alcune caratteristiche della stella di natale, come curarla, rinvasarla e la sua potatura.

Continua a seguirci per scoprire trucchi e consigli interessanti sui fiori e le piante che ami di più.

Raccontaci la tua esperienza di coltivazione della Stella di Natale nei commenti!

Un saluto, il Team di Floreria!

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