Come curare le orchidee

Sappiamo tutti che curare le orchidee in modo specifico a seconda della loro tipologia è un fattore chiave per farle crescere in modo rigoglioso.

La natura infatti è molto variegata e ogni specie si è evoluta per adattarsi ai diversi tipi di ambiente in modi differenti.

Pensiamo ad esempio alle piante grasse, per le quali sono sufficienti pochissime gocce d’acqua, contrariamente ad altre specie in cui la richiesta è molto elevata.
Insomma, ad ognuno il suo e per coltivare al meglio è bene informarsi a dovere.

In questo articolo vogliamo farvi scoprire qual’ è il modo migliore per coltivare queste fantastiche piante, una guida pratica in cui spieghiamo come curare le  orchidee. Andremo a vedere quali sono tutte le procedure da attuare per farle crescere sane e forti.

Se invece stai cercando informazioni diverse per altre tipologie di piante, puoi guardare tutte le guide per la cura delle piante di Floreria. Oppure nello specifico la guida per le Orchidee Phalaenopsis.

L'Orchidea

Le orchidee sono piante stupende, colorate ed appariscenti, possono essere coltivate sia in serra che nelle proprie case, i loro fiori sono pieni di colori e affascinanti.

Coltivarle e crescerle in modo adeguato non è però un compito semplice e banale dal momento che questa tipologia di pianta richiede delle condizioni davvero precise per potersi sviluppare.

Seguici per conoscere altre informazioni sulla coltivazione delle piante, siamo costantemente al lavoro per fornirti altre guide simili a ” come curare le orchidee”.

fiori a forma di farfalla guida a come curare le orchidee

La struttura dell'orchidea

Le Orchidee appartengono alla famiglia delle Orchideacee e comprendono diversi generi, specie e varietà.

Entrando nello specifico descriviamo le caratteristiche del Phalaenopsis (la più comune tra quelle attualmente in commercio).
Solitamente sul suo stelo crescono dalle 2 alle 6 foglie, tutte con una consistenza molto carnosa e una colorazione verde accesa.

Le foglie svolgono una funzione fondamentale, al loro interno viene conservata l’acqua che viene utilizzata per sopravvivere qualora l’apporto idrico esterno non sia soddisfacente.

Le radici sono forti e robuste e permettono alla pianta di essere ben ancorata al terriccio, questo può, in alcuni casi, rendere difficile travasarla senza arrecare danni alla struttura.

L' ambiente, dove collocarle in casa

Quella in analisi è una tipologia di pianta che trova le sue origini nelle terre dell’Oceano Pacifico ed Indiano, ed è proprio per questa ragione che necessità di molta umidità, è adatta in particolare ad ambienti come il bagno o la cucina, che sono spesso le zone più umide della casa, il grado di umidità ideale sarebbe attorno al 65-70%.

Anche la temperatura è molto importante, il clima perfetto si aggira attorno ai 18-22 gradi centigradi.

  • Un consiglio importante:
    Ricorrere ad un nebulizzatore per umidificare le foglie almeno una / due volte al giorno, l’acqua deve essere apportata in quantità minima e costante a temperatura ambiente.

Dove coltivarle

Esistono una grande varietà di orchidee, alcune di queste riescono crescere adeguatamente con le radici all’interno del terreno, altre invece preferiscono un maggior apporto di aria, quindi si sviluppano anche lungo i rami di un albero o su apposite apposite.

Le radici della pianta sono ricoperte da una sostanza bianca che viene denominata Velamen,facilita i processi di assorbimento dell’acqua a trattenere l’umidità e schermare le radici dal calore.

Per assicurare lo sviluppo della pianta utilizzare un substrato di muschio-sfagno, corteccia di abete, pietre o fibra di cocco.
Il substrato che viene impiegato per la maggiore e che assicura i risultati migliori per la coltivazione delle orchidee è senza ombra di dubbio quello in corteccia di abete.

come curare le orchidee phalaenopsis colorate

La temperatura ideale

Come anticipato, l’orchidea, in quanto pianta originaria dei paesi tropicali, cresce bene in presenza di temperature superiori ai 17 gradi centigradi, e non al di sopra dei 24, l’intervallo termico ideale per coltivarla è quindi quello compreso tra i 17 e i 24 gradi centigradi.

Dal momento che stiamo parlando di una pianta molto robusta e resistente potremmo ottenere buoni risultati anche con una temperatura che va al di sopra dei 25 gradi centigradi, sempre e rigorosamente in una zona in cui la luce non sia diretta, ottimamente ventilata e in cui l’umidità si attesti attorno ai livelli richiesti, in caso contrario, si può optare per la soluzione della nebulizzazione delle foglie.

Illuminazione

come curare le orchidee sul tavolo

L’orchidea è una pianta che necessita di molta luce, ma non diretta.

L’ideale è una zona dell’abitazione rivolta verso sud, dove i raggi solari incidono con maggiore intensità.

L’esposizione alla luce solare è essenziale, qualora fosse eccessiva l’orchidea soffrirebbe, potrebbe portare le foglie e i suoi petali a brucarsi. Tuttavia anche un’esposizione insufficiente è dannosa, dal momento che non conferisce alla pianta tutta l’energia per crescere in modo adeguato.

Come innaffiare la pianta nel modo corretto

L’acqua, come per ogni pianta, è essenziale per far crescere l’orchidea e far si che i suoi petali possano sbocciare, tuttavia è bene dosarne le quantità in modo adeguato in quanto un dosaggio eccessivo può danneggiarla irreversibilmente.
Per regolarsi sulla quantità di acqua si può usare il substrato come punto di riferimento, per far si che l’orchidea cresca bene è essenziale che questo non sia mai completamente asciutto, toccatelo e, se vi rendete conto che è poco idratato, innaffiatelo senza esagerare.

Quanto innaffiarle

Durante la stagione calda, in cui è più facile che il substrato vada ad asciugarsi, sarà bene innaffiarlo almeno 3-4 volte alla settimana, in inverno e autunno invece il quantitativo di acqua somministrata può diminuire, possiamo scendere anche ad una sola volta a settimana. Per assicurasi che la pianta abbia il tempo di assorbire l’acqua, ed evitare ristagni.

  • Consiglio utile:
    Non “affogare” le radici, sarebbe bene effettuare la prima innaffiatura la mattina presto.

L'umidità nel dettaglio

Qualche trucco

Un trucchetto davvero infallibile che ci permette di ottenere un buon livello di umidità.

  • Poniamo il vaso in cui è contenuta l’orchidea all’interno di un altro vaso più grande, una specie di matriosca di vasi, all’interno del quale andremo a   posizionare dell’argilla espansa e dell’acqua, in modo tale che quest’ultima non venga a contatto con le radici della pianta.
    Così l’orchidea non avrà modo di assorbire il liquido causando una sovra-alimentazione, quella che evapora però, farà si che l’umidità sia sempre a livelli ottimali.
Pianta di phalaenopsis come curare le orchidee rosa

Concimazione

L’orchidea non richiede specifici trattamenti di fertilizzazione per essere coltivata, tuttavia una giusta quantità di nutrienti può portarla ad una bellissima fioritura in tempi brevi.

Le sostanze più importanti che dovrebbero essere contenute all’interno della soluzione per permettere di nutrire la pianta in modo efficace sono: azoto, fosforo e potassio. L’ideale sarebbe nutrirla ogni quindici giorni, o in alcuni casi anche solo una volta al mese, è bene andare a sfruttare una soluzione debole, composta in minima parte di concime e nella restante di acqua.

Problematiche a cui può andare incontro l'orchidea

Da questo punto di vista l’orchidea è una pianta che non arreca grandi preoccupazioni, sono rarissimi i casi in cui la pianta si ammali o sia soggetta all’attacco di parassiti.
L’aspetto più importante dunque su cui porre la propria attenzione è quello del rispettare le condizioni ambientali migliori, assicurandosi di conferire il giusto apporto di luce e acqua, cercando di esporla ad una temperatura ideale in un ambiente in cui il grado di umidità sia quello consigliato.
Se queste condizioni sono rispettate la pianta fiorirà senza problemi anche tre volte all’anno, sopratutto durante i periodo invernale, anche se questo fattore è direttamente collegato al tipo di orchidea che stiamo andando a coltivare, alcune infatti fioriscono prima di altre.

Conclusione

In questo atricolo abbiamo cercato di dare un infarinatura di base, con alcuni consigli utili per aiutarti a prenderti cura delle tue orchidee

Cosa ne pensi? Hai esperienze, trucchi da raccontarci su come curare le orchidee?

Queste informazioni ti sono tornate utili?

Fammi sapere tutto nei commenti qua sotto!

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