Come curare le orchidee

Sappiamo tutti che curare le orchidee in modo specifico a seconda della loro tipologia è un fattore chiave per farle crescere in modo rigoglioso e avere un giardino davvero bello. La natura infatti è molto variegata e ogni specie si è evoluta per adattarsi ai diversi tipi di ambiente in modi differenti.

Pensiamo ad esempio alle piante grasse, per le quali sono sufficienti pochissime gocce d’acqua, contrariamente ad altre specie in cui la richiesta è molto elevata.
Insomma, ad ognuno il suo e per coltivare tutto al meglio è bene informarsi in modo certosino.

In questo articolo vogliamo farvi scoprire qual è il modo migliore per coltivare queste fantastiche piante, una guida pratica in cui spieghiamo come curare le  orchidee. Andremo a vedere quali sono tutte le procedure migliori da attuare per farle crescere sane e rigogliose, iniziando dall’ambiente adatto, passando al fabbisogno d’acqua, insomma andremo a vedere ogni aspetto aiutandovi a capire al meglio come curare le orchidee in casa o in giardino, continuate a leggere per conoscere tutto il necessario.

Se invece state cercando informazioni diverse per altre tipolòogie di piante, potete guardare tutte le guide per la cura delle piante di Floreria

L'Orchidea

Le orchidee sono piante davvero stupende, colorate ed appariscenti, possono essere coltivate sia in serra che nelle proprie case, i loro fiori sono molto grandi, pieni di colori e affascinanti, la loro forma ricorda un po’ le ali di una farfalla ricche di fantasie cromatiche. Coltivarle e crescerle in modo adeguato non è però un compito semplice e banale dal momento che questa tipologia di pianta richiede delle condizioni davvero precise per potersi sviluppare nel modo migliore.

Seguici per conoscere altre informazioni sulla coltivazione delle piante, siamo costantemente al lavoro per fornirti altre guide simili a ” come curare le orchidee”.

fiori a forma di farfalla guida a come curare le orchidee

La struttura dell'orchidea

Le Orchidee appartengono alla famiglia delle Orchideacee e comprendono diversi generi, specie e varietà.

Entrando nello specifico descriviamo le caratteristiche del Phalaenopsis.
Solitamente sul suo stelo crescono dalle 2 alle 6 foglie, tutte con una consistenza molto carnosa e una colorazione verde accesa, che regala loro un aspetto davvero vivo e rigoglioso.

Le foglie svolgono una funzione fondamentale, dal momento che è questa la parte della pianta all’interno del quale viene conservata l’acqua che di fatto viene sfruttata per sopravvivere in caso l’apporto idrico esterno non sia soddisfacente.

Anche le radici sono molto forti e robuste e permettono alla pianta di essere ben ancorata a qualsiasi tipo di terriccio, questo può, in alcuni casi, rendere difficile andare a travasarla senza arrecare danni alla sua struttura, apportate particolari attenzione qualora abbiate la necessità di spostarla agendo con molta delicatezza per non danneggiarla in alcun modo.

L'ambiente, in linea generale

Quali devono essere le condizioni ambientali per curare al meglio un’orchidea? Parleremo di ogni aspetto specificatamente più avanti.

Quella in analisi è una tipologia di fiore che trova le sue origini nelle terre dell’Oceano Pacifico ed Indiano, è proprio per questa ragione che necessità di molta umidità, è adatta in particolare a camere come il bagno o la cucina, che sono spesso le zone più umide della casa, il grado di umidità ideale sarebbe attorno al 65-70%.

Anche la temperatura è molto importante, sappiamo bene che nelle zone dove nasce l’orchidea le temperature sono sempre medio-alte, è per questo che posizionarle all’interno di un ambiente che le emuli risulta essere l’ideale, la temperatura perfetta si aggira in definitiva attorno ai 18-22 gradi centigradi.
Se non potete porle in zone in cui il grado di umidità è soddisfacente potrebbe essere necessario ricorrere ad un nebulizzatore per umidificare le foglie almeno una due volte ogni giorno.
L’acqua deve essere apportata in quantità non troppo abbondante. La regola cambia nei periodi di primavera in cui bastano una, due nebulizzazioni a settimana e in inverno quando, addirittura, basta farlo un paio di volte al mese.

Dove coltivarle

Esiste una grande varietà di orchidee, alcune di queste riescono crescere adeguatamente con le radici all’interno del terreno, altre invece preferiscono un maggior apporto di aria, quindi possono crescere anche lungo i rami di un albero o su strutture apposite.
Le radici della pianta sono ricoperte da una sostanza bianca che viene denominata velamen, questa la aiuta nei processi di assorbimento dell’acqua, è importante inoltre a trattenere l’umidità e schermare le radici dal calore.

E’ davvero importante assicurare che ci sia una struttura solida alla quale le radici possano aderire in modo stabile, per questo scopo viene spesso utilizzato un substrato di muschio-sfagno, corteccia di abete, lana di roccia, pietre o fibra di cocco.
Il substrato che viene impiegato per la maggiore e che assicura i risultati migliori per la coltivazione delle orchidee è senza ombra di dubbio quello in corteccia di abete.

come curare le orchidee phalaenopsis colorate

Approfondimento come curare le orchidee

La temperatura ideale

Abbiamo detto che l’orchidea, in quanto pianta originaria dei paesi tropicali, cresce bene in presenza di temperature superiori ai 17 gradi centigradi, e non al di sopra dei 24, l’intervallo termico ideale per coltivarla è quindi quello compreso tra i 17 e i 24 gradi centigradi.

Dal momento che stiamo parlando di una pianta molto robusta e resistente potremmo ottenere buoni risultati anche con una temperatura che va al di sopra dei 25 gradi centigradi, sempre e rigorosamente in una zona in cui la luce non sia diretta, ottimamente ventilata e in cui l’umidità si attesti attorno ai livelli richiesti, in caso contrario, si può optare per la soluzione della nebulizzazione delle foglie.

eqilibrio tra temperatura e umidità

È essenziale porre un elevata attenzione ad entrambi gli aspetti (temperatura ed umidità) per evitare che la pianta ne risulti irreversibilmente danneggiata.
Non è solo l’esposizione a temperature elevate il problema, infatti anche se la ponessimo in ambienti in cui queste ultime sono troppo basse potremmo andare a danneggiare sia i fiori che foglie.

Illuminazione

come curare le orchidee sul tavolo

Come anticipato prima, l’orchidea è una pianta che necessita di molta luce, ma non diretta.
L’ideale è una zona dell’abitazione rivolta verso sud, piuttosto che a nord, dove i raggi solari incidono con maggiore intensità.

L’esposizione alla luce solare è essenziale da tenere sotto controllo, qualora fosse eccessiva l’orchidea soffrirebbe, potrebbe portare le foglie e i suoi petali a brucarsi. Tuttavia anche un’esposizione non sufficiente è dannosa dal momento che non conferisce alla pianta tutta l’energia di cui ha bisogno per crescere in modo adeguato.

Come innaffiare la pianta nel modo corretto

L’acqua, come per ogni pianta, è essenziale per far crescere l’orchidea e far si che i suoi petali possano sbocciare, tuttavia è bene dosarne le quantità in modo adeguato in quanto un dosaggio eccessivo può danneggiarla irreversibilmente.
Per regolarsi sulla quantità di acqua da apportare si può usare il substrato come punto di riferimento, per far si che l’orchidea cresca bene è essenziale che questo non sia mai completamente asciutto, toccatelo e, se vi rendete conto che è poco idratato, innaffiatelo senza esagerare.

Quanto innaffiarle

Durante la stagione calda, in cui è più facile che il substrato vada ad asciugarsi, sarà bene innaffiarlo almeno 3-4 volte alla settimana, in inverno e autunno invece il quantitativo di acqua somministrata può diminuire ampiamente, possiamo scendere anche ad una sola volta a settimana. Per assicurasi che la pianta abbia il tempo di assorbire l’acqua, ed evitare ristagni che potrebbero “affogare” le radici, sarebbe bene effettuare la prima innaffiatura la mattina presto.

L'umidità nel dettaglio

Qualche trucco

Un trucchetto davvero infallibile che ci permette di innalzare il livello di umidità costantemente può essere quello di porre il vaso in cui è contenuta l’orchidea all’interno di un altro vaso più grande, una specie di matriosca di vasi insomma, all’interno del quale posizioneremo dell’argilla espansa e dell’acqua in modo tale che quest’ultima non venga a contatto con le radici della pianta.
Così l’orchidea non avrà modo di assorbire il liquido causando una sovra-alimentazione, quella che evapora però farà si che l’umidità sia sempre a livelli perfetti.

Pianta di phalaenopsis come curare le orchidee rosa

Come curare al meglio le Orchidee

Fertilizzante

L’orchidea non richiede specifici trattamenti di fertilizzazione per essere coltivata, tuttavia apportare una giusta quantità di nutrienti attraverso delle soluzioni appositamente studiate può, ovviamente, portarla a crescere in modo migliore, può essere utile sopratutto nell’eventualità in cui si coltivi una moltitudine di piante contemporaneamente.

Le sostanze più importanti che dovrebbero essere contenute all’interno della soluzione per permettere di nutrire la pianta in modo efficace sono: azoto, fosforo e potassio. L’ideale sarebbe nutrirla ogni quindici giorni, o in alcuni casi anche solo una volta al mese, è bene andare a sfruttare una soluzione debole, composta in minima parte di concime e nella restante di acqua.

Attenzione durante la fase di fertilizzazione

Bisogna fare attenzione a non far cadere la sostanza sopra le foglie che potrebbero altrimenti risultarne danneggiate, per assicurarsi quindi che l’eventualità non si verifichi si può, durante la somministrazione, tenerle alzate e versare la soluzione in modo molto lento e controllato direttamente nel vaso in cui è contenuta la pianta.

Problematiche a cui può andare incontro l'orchidea

Da questo punto di vista l’orchidea è una pianta che non arreca grandi preoccupazioni, sono rarissimi i casi in cui la pianta si ammali o sia soggetta all’attacco di parassiti.
L’aspetto più importante dunque su cui porre la propria attenzione è quello del rispettare le condizioni ambientali migliori, assicurandosi di conferire il giusto apporto di luce e acqua, cercando di esporla ad una temperatura ideale in un ambiente in cui il grado di umidità sia quello consigliato.
Se queste condizioni sono rispettate la pianta fiorirà senza problemi anche tre volte all’anno, sopratutto durante i periodo invernale, anche se questo fattore è direttamente collegato al tipo di orchidea che stiamo andando a coltivare, alcune infatti fioriscono prima di altre.

Conclusione

In questo atricolo abbiamo cercato di dare un infarinatura di base, con alcuni consigli utili per aiutarti a prenderti cura delle tue orchidee

Cosa ne pensi? Hai esperienze, trucchi da raccontarci su come curare le orchidee?

Queste informazioni ti sono tornate utili?

Fammi sapere tutto nei commenti qua sotto!

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